Sito di San Gimignano, città del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale dell'UNESCO


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Arte e Cultura - Musei civici - Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa

La sede storica dei Musei Civici, con importanti cicli di affreschi ed altre opere d'arte dal XIII al XVII secolo

Sulla centrale Piazza del Duomo sorge il Palazzo Comunale, che racchiude al suo interno la Sala di Dante decorata con importanti cicli di affreschi a tema cortese e cavalleresco, la Pinacoteca, con opere del periodo compreso tra il XIII e il XVII secolo.
Dal Palazzo Comunale è possibile accedere alla Torre Grossa, la più alta della città, per godere di un panorama mozzafiato. Nelle limpide giornate di tramontana è possibile scorgere ad occhio nudo le Alpi Apuane e pistoiesi, estremo limite nord della Toscana e, a sud, il monte Amiata che segna il confine con il Lazio.

Il Palazzo Comunale, uno dei più interessanti monumenti di San Gimignano, è stato edificato fra il 1289 e il 1298 sui resti di un edificio preesistente. I successivi ampliamenti del Trecento e del Quattrocento definirono progressivamente lo spazio del cortile interno, in seguito affrescato con stemmi dei personaggi che avevano ricoperto cariche pubbliche nel contesto del Comune. L'edificio principale veniva utilizzato sia come dimora del Podestà, sia per le riunioni del consiglio pubblico.
I due piani superiori del complesso costituiscono la sede "storica" dei Musei Civici di San Gimignano.
Il percorso espositivo comprende la visita al Palazzo Comunale, decorato con famosi cicli di affreschi, come le scene di Memmo di Filippuccio (inizio '300) inerenti il tema dell'amore all'interno della "camera del Podestà", le raffigurazioni di cacce e tornei, attribuite al pittore Azzo di Masetto (fine '200), e la grande Maestà di Lippo Memmi (1317), nell'antica sala del Consiglio detta Sala di Dante.
La visita prosegue con la Pinacoteca, dove si possono seguire i momenti fondamentali della storia artistica sangimignanese; dalle presenze fiorentine (Coppo di Marcovaldo, Azzo di Masetto) e senesi (Rinaldo) della seconda metà del Duecento, alla grande stagione senese della seconda metà del Trecento (Memmo di Filippuccio, Lippo Memmi, Niccolò di Ser Sozzo); dall'alternanza fra senesi e fiorentini a cavallo fra Trecento e Quattrocento (Taddeo di Bartolo, Lorenzo di Niccolò, "Maestro del 1419"), al definitivo prevalere dei fiorentini (Filippino Lippi, Benozzo Gozzoli, Benedetto da Maiano) che contribuirono al rinnovamento rinascimentale di San Gimignano, per concludersi con la grande pala del Pinturicchio, dipinta nel 1511. Uscendo dal Museo, il Cortile affrescato con gli stemmi dei podestà, riserva come ultima sorpresa un affresco del Sodoma (primi anni del '500) e l'antica campana del 1328 di recente restaurata.

Info
www.sangimignanomusei.it
call center: +39 0577 286300
prenotazioni@sangimignanomusei.it

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