Sito di San Gimignano, città del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale dell'UNESCO


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Enogastronomia - L'olio

L'olio extravergine d'oliva a San Gimignano

Nel territorio di San Gimignano famoso nel Medioevo per la produzione di Vernaccia e zafferano, l'olivo non era molto coltivato. Era considerato un prodotto di pregio e diffuso solo nelle mense dei ricchi mentre per contadini era molto più facile cibarsi di strutto e lardo, prodotti facilmente reperibili a buon mercato, che permettevano di sfamare la famiglia senza grandi spese.

L'olio semmai veniva utilizzato per le lucerne o per l'industria della lana. A partire dal tardo Medioevo con l'estendersi a "macchia d'olio" della mezzadria e della coltivazione promiscua l'olivo conquistò il posto importante nel panorama agricolo che conserva ancora oggi.
Sono infatti più di 800 gli ettari del territorio sangimignanese destinati alle olivete. Le varietà più coltivate sono il moraiolo, il frantoiano, il leccino.

L'olio extravergine d'oliva di San Gimignano ha un gusto armonioso e aroma fruttato caratterizzato da sentori di carciofo, cardo, di erba appena tagliata e di mandorla misto a note di amaro e piccante.
Prodotto fondamentale della dieta mediterranea lo è altrettanto nella cucina sangimignanese e toscana. Imperdibile la "bruschetta": pane "sciocco" toscano arrostito sulla griglia con un po' di sale, abbondante olio e una passatina d'aglio.